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Ogni anno è sempre peggio !?
post pubblicato in diario, il 28 dicembre 2011


Siamo a pochi giorni dal 2012. E se i Maya avessero decretato per il 2012 la fine del capitalismo anzichè la fine del mondo? C'è da riflettere...

Si chiude un 2011 direi pessimo, anche se con qualche buona notizia.
Partiamo dalle buone notizie: Berlusconi non governa più l'Italia. Qualcuno lo da per morto (politicamente s'intende), qualcuno (me compreso) pensa che quello non muore mai e che nel 2013, quasi sicuramente, sarà il candidato premier del PDL.
Altre due buone notizie sono, sempre guardando in Italia, la caduta a Milano del governo di centro-destra e la vittoria dei referendari per il Bene Comune.
Guardando fuori dai nostri confini penso alla primavera araba, che purtroppo si è portata dietro e continua a portarsi dietro tantissimo sangue, ma che ha dato la speranza a tantissime persone di avere un futuro migliore, nonostante sappiano (credo) che il presente invece è cupissimo e incerto.

Le pessime notizie invece sono talmente tante che nemmeno le ricordo tutte. Abbiamo imparato una parola nuova, SPREAD. Quando le parole sono brutte e ci fanno paura non le traduciamo più, le teniamo lontane, le chiamiamo con nomi anglofoni, così ci sembrano meno vicine a noi. Però SPREAD può essere tradotto con DIFFERENZIALE, indica quanto l'Italia deve pagare in più rispetto ad un paese di riferimento, che per noi è la Germania, per vendere il proprio debito. Se ad esempio la Germania per vendere titoli dovesse assicurare un rendimento del 2% di interessi e l'Italia, per vendere gli stessi titoli, dovesse assicurare il 7%, allora il DIFFERENZIALE sarebbe di 500 punti base (ossia del 5,00% in più)
E poi la Crisi Greca, l'Europa che non funziona così com'è, la FIAT che non vende macchine, che straccia contratti e che continua a venderci Marchionne come il Messia del ventunesimo secolo. E poi tantissime altre cose.

Il 2011 ha il merito di essere migliore del 2012, l'ho letto su facebook l'altro giorno. Eh, mi sa che è così veramente. Peccato che lo si diceva anche del 2010 rispetto al 2011. Che ci si debba abituare a tutto questo? Che ci si debba abituare ad un paese che andrà sempre peggio?

Io mi auguro che i Maya abbiano ragione, non sulla fine del mondo eh, ma sulla fine del capitalismo (ormai l'ho deciso mentre scrivevo queste poche righe, ho capito che avevano predetto quello) così potremo pensare ad un nuovo modello economico, senza PIL, SPREAD, BOT eccetera. Non faccio demagogia, penso solo che l'uomo non è nato capitalista e nel capitalismo non ci sono nati nemmeno i nostri nonni. Penso che il capitalismo abbia portato tanto benessere ma che stia portando tanti danni. Un po' come una medicina che, se presa per troppo tempo ed a dosi sempre più forti, dopo un po' diventa causa di malattia. Forse la riflessione doveva partire nel 2008, chissà che non parta oggi, anzi, domani. Chissà.

"Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po'..."



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Migliorare il migliorabile, accettare l'inevitabile
post pubblicato in diario, il 6 dicembre 2011


Ancora sulla manovra di ieri, credo lo slogan debba proprio essere questo: "migliorare il migliorabile, accettare l'inevitabile".
Cosa migliorare?
Sicuramente bisogna migliorare la parte sulla tracciabilità dei pagamenti, abbassando quella soglia o comunque porsi l'obiettivo di farlo da qui ad un anno, con uno scadenziario fisso già votato in parlamento, con l'obiettivo del "contante zero".
Sicuramente un innazamento della soglia su cui indicizzare le pensioni, soprattutto per chi vive in casa d'affitto e per chi vive solo.
Sicuramente un aumento della tassazzione dei capitali scudati, con un raddoppio di quel 1,5%, per trovare le risorse per le pensioni.

Cosa accettare?
Direi l'IMU, e lo dice chi ha un mutuo sulla casa ed oggi non paga nulla.
Direi che dobbiamo accettare che la nostra macchina pubblica è troppo grande, troppo pesante e che è da alleggerire, quindi in prospettiva un numero minore di dipendenti pubblici, senza licenziamenti ma solo con turn-over intelligente e mirato.
In generale accettare il principio che "o mangi la minestra o salti dalla finestra".

Spero il PD si faccia carico di queste istanze in parlamento, spero che i sindacati si uniscano per parlare con una voce unica, spero che il parlamento non peggiori ulteriormente una norma che, in altri momenti, sarebbe stata da buttare quasi del tutto!



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Così certo non andiamo bene
post pubblicato in diario, il 5 dicembre 2011


Non lo nascondo, sono deluso dalla manovra Monti.
Lo sono perchè in quella manovra doveva esserci l'equità che non c'è, perchè se tutti pagano allora non si tiene conto che tutti dovrebbero pagare in base al proprio reddito REALE e che dovrebbero pagare prima quelli che finora hanno pagato meno.
A dirlo è stato addirittura Alfano, segretario del partito che per anni ha difeso i privilegi di alcuni facendo pagare sempre agli stessi. Ma si sa, quando non si governa più è più facile chiedere, vedi la Lega che fingendo di non aver mai governato chiede le cose che fino a ieri non era disposta a concedere.
Va bhè, andiamo avanti.
La manovra quindi non mi convince ma non mi ero illuso troppo, anche se avevo una speranza e forse ce l'ho ancora.
Non voglio però non fare un ragionamento politico, e cioè dire che comunque il governo mantiene una forte impronta liberale, che il parlamento ha una maggiornaza spostata a destra e che in europa, l'europa delle richieste fatte per lettera, governa la destra da quasi 10 anni.
Certo, quando c'eravamo noi non eravamo perfetti, quando c'eravamo noi non tutto andava bene, però non va mai dimenticato il dato politico di partenza ed io certamente non lo voglio fare.

Non mi spiego comunque il perchè non abbiamo voluto forzare la mano sulla tracciabilità dei pagamenti. In Italia abbiamo un'evasione fiscale spaventosa che continuiamo a difendere permettendo appunto a molti di evadere le tasse grazie alla circolazione di denaro contante. Quante volte avete ricevuto fattura da idraulici, antennisti, piastrellisti, muratori,... devo continuare? Quante volti in pizzeria, al bar, all'alimentari si sono dimenticati di farvi lo scontrino? E magari giustificano il balzello dei costi con "sa, hanno aumentato l'IVA"? Quale Iva, quella che stai evadendo in questo preciso momento?
Io credo che il PD dovrebbe farne una crociata e andare avanti a chiedere solo quello, l'abolizione progressiva del contante circolante. Io voglio arrivare al limite di poter ritirare non più di 50€ dal bancomat e poter pagare il caffè da 1€ con carta di credito. Certo, per arrivare fin li dobbiamo rivedere i rapporti con le banche, i costi di esercizio dei bancomat per gli esercenti e tutto quello che volete, ma il risultato finale sarebbe una marea di soldi in più da usare per abbassare a tutti le tasse e contemporaneamente dare un sacco di servizi in più a tutti.
Invece è stato messo il limite a 1000€, come a dire nessun limite o quasi.

Che rimane da dire? Poco o niente, rimane da dire che si spera che al prossimo giro, se toccherà a noi, sapremo fare questo ed altro. Altrimenti meglio star qui ad arrabbiarsi con il Monti di turno, che almeno m'incazzo una volta sola e non due volte come ai tempi dell'ultimo governo Prodi, quello dei 20 partiti di maggioranza e delle 280 pagine di programma elettorale!



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La politica è un'altra cosa
post pubblicato in diario, il 21 luglio 2011


Ieri mi sono accorto, ancora di più, di quanto il nostro paese sia lontano anni luce dal resto dell'Europa, o quantomeno dal resto dei paesi che, come noi, si dicono "occidentali" e a "democrazia matura".
Ieri alla camera dei Comuni, nel Regno Unito, il premier britannico è stato sottoposto ad interrogatorio da parte dei deputati e si parla di sue possibili dimissioni. Nei giorni scorsi tutti i politici che sono vicini allo scandalo si sono dimessi, senza contare le dimissioni del capo della polizia municipale di Londra e una serie di altre dimissioni eccellenti.
Contemporaneamente in Italia si stava consumando una scenetta da teatrino, con un deputato ed un senatore che tentavano, nonostante tutto, di rimanere attaccati alla poltrona vaneggiando discorsi a metà tra la burla ed il ridicolo.
Per Papa l'arresto alla Camera è passato: la maggioranza aveva i numeri risicati ed è bastato che alcuni della Lega (la maggioranza di loro a dire il vero) votasse con l'opposizione ed il governo è andato sotto. Al senato le cose sono andate diversamente. Al senato la maggiornaza ha numeri ben diversi: la maggioranza, come in senato, si è espressa contro l'arresto di Tedesco mentre la minoranza a favore, nonostante il senatore fosse della minoranza. Loro l'hanno chiamato garantismo, io avrei altri nomi ma lascio perdere.
Comunque per passare l'arresto anche di Tedesco al senato doveva votare a favore, compatta, tutta la minoranza più un numero consistente, ben più consistente che alla camera, di senatori della maggioranza. Invece la maggioranza, tranne casi isolati, ha votato contro l'arresto ed invece la minoranza ha votato a favore tranne alcuni franchi tiratori. Inutile dire che parte di questi sono sicuramente del PD e che hanno fatto una sicura figura di merda a tutto il PD!
Su questo vorrei dire una cosa, e la vorrei dire alla dirigena del PD: ma è possibile che il meglio della classe dirigente di quel partito sia, ad esempio. il senatore Tedesco. Uno che chiede di essere arrestato ma poi non si dimette sapendo che così non potrà essere arrestato? Possibile che non ci sia di meglio in quel partito? Possibile che ci si debba poi sempre trincerare dietro i "forse", i "magari", i "ma anche"?
Adesso basta!
Bersani dovrebbe prenderli tutti, quei senatori, e chiedere a loro dimissioni. Perchè in un sistema dove è il segretario del partito a decidere chi entra e chi no in parlamento allora in questo sistema chi si comporta in modo palesemente difforme rispetto al partito deve lasciare il posto a qualun altro. Questo non vuole dire "asserviemento al potere", ma vuole dire sapere come funziona la democrazia rappresentativa.

La politica vera, comunque, è quella che si è vista in Gran Bretagna. Quella vita da noi è un'altra cosa!



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Bossi e Tremonti, la stranissima coppia
post pubblicato in diario, il 18 luglio 2011


Giuro, mi chiedo da anni il perchè da parte di Bossi di questa difesa ad oltranza dell'amico Giulio.
Si, sicuramente questo governo ha tolto più al sud che al nord e si, quando hanno potuto qualcosina per il nord l'hanno fatto (cosa che non hanno fatto per il sud), però a parte poche risibili cose Giulio ha fatto di tutto per dimostrarsi il meno federalista tra tutti i membri di governo.
Lasciamo stare per un momento la forma e andiamo alla sostanza: ogni manovra finanziaria ha tolto grandissime risorse alle autonomie locali (dalle regioni ai comuni passando per quel carrozzone inutile che sono le province) dando a loro l'eventuale delega di ripagarsi i soldi tolti con nuove tasse secondo il teorema Berlusconiano "lo stato non mette le mani in tasca ai cittadini", con sottotitolo "le mani in tasca ve le mettono tutti gli altri perchè lo stato si tiene i soldi al centro e non rimanda più indietro quanto dovuto".
Giulio ha fatto tre/quattro forse cinque manovre finanziarie dal 2008 ad ora ed ogni volta è stata una bastonata incredibile per gli enti locali, che tanto per cambiare sparano verso Roma (Alemanno compreso) e additano questo governo come centralista.

A parte il fatto che mi chiedo come un elettore possa ancora votare la Lega "de lotta e de governo", mi chiedo come Bossi possa continuare a dire che Giulio è amico e guai a chi lo tocca. Adesso pure sta storia dei ticket e le regioni che sono in rivolta e la prima cosa che denunciano è il fatto che Roma (quindi Bossi e Giulio) hanno deciso del destino di una questione regionale (la sanità) senza nemmeno consultarli.

Io giuro continuo a non capire, come quel comico che ripete "la mia capa nun è buona".



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Il parlamento legifera contro la biologia
post pubblicato in diario, il 15 luglio 2011


Circa 2 anni fa' uno dei miei 3 gatti si era ammalato.
Non vi sto a dire quanto io ami gli animali, li amo credo più delle persone. Li amo perchè loro sono capaci, a differenza nostra che ormai ci siamo fatti corrompere nei sentimenti da tutto, di donare quell'affetto vero e sincero che noi possiamo in minima parte restituire loro.
Comunque Figaro si era ammalato. L'abbiamo curato, giustamente, e il veterinario ce l'aveva detto che era una malattia degenerativa e non se ne sarebbe usciti. Comunque per un anno ha vissuto dignitosamente, rimanendo stabile e senza problemi almeno evidenti. Già, i gatti non parlano quindi al massimo possiamo provare a capire e da quel poco mi veniva da dire stesse bene.
Poi nel giro di un mese questa malattia l'ha divorato rendendolo il fantasma di ciò che era stato.
Io ho amato profondamente quel gatto, come amo gli altri 2, e quando sono arrivato a casa una sera e l'ho trovato nella sua pipì non ci ho pensato 2 volte. Ho chiamato la veterinaia e sono andato da lei.
L'ha visitato e mi ha confermato la diagnosi, era morente. Forse gioni, forse una settimana, chissà, forse ore o minuti.
Io ho guardato il veterinario, lacrime agli occhi, e ho fatto un gesto senza dire parole. Dopo un'ora Figaro non c'era più. Ho pianto tanto, ho pianto pensando però che adesso non stava più soffrendo. Io amavo quel gatto ed ho pianto ricordando quanto lui amasse me.

Quanti di voi si sono ritrovati nelle stesse condizioni, con il proprio gatto o cane o chissà cosa? E quanti di voi hanno ritenuto che quello fosse un gesto pieno di amore?
Bene, allora rifletteteci su rispetto alla legge che è stata approvata sul testamento biologico dal parlamento. Se amate un vostro caro, che arriva sul punto in cui non c'è più nulla che può essere fatto, pensate sia più amorevole lasciarlo andare o invece attaccarlo a delle macchine per dargli una finta vita eterna? Io la risposta mia ce l'ho, voi?



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E' scomparso di nuovo
post pubblicato in diario, il 15 luglio 2011


Quando c'è tutti se ne accorgono, perchè fa battute sconce, se la prende con qualche comunista, di solito in questo periodo millanta qualche acquisto per il Milan, cazzeggia qua e la per le spiagge sarde e, perchè no, partecipa un po' alla vista politica dichiarando fesserie su fesserie e attaccando qualche toga rossa o qualche comunista.
Dov'è di nuovo finito il nostro amato Presidente del Consiglio?
Come dopo il primo turno a Milano Berlusconi è nuovamente scomparso nel nulla.
La prima volta era per questioni politiche e mi poteva stare bene, da cittadino.
Questa volta lo ritengo inaccettabile.
E' inaccettabile che il paese si trovi nel bel mezzo di una crisi dei mercati così forte e lui non si faccia sentire.
Ho già scritto che non è uno statista e ne ho descritti alcuni dei motivi. Oggi però ci dimostra di non essere più nemmeno in grado di mettere la faccia su nulla. Manda avanti il solito Giulio, col quale forse i rapporti non sono più buoni, mentre lui rimane nel buoi delle sue stanze.
Anche perchè, mi viene da dire, per anni ha detto che non avrebbe mai messo le mani nelle tasche degli italiani ed invece, oltre ad averlo fatto sempre anche prima, questa volta è talmente palese che lo stia facendo che non può ASSOLUTAMENTE nascondere la cosa. E allora non avendo più nemmeno lui scuse così grandi preferisce nascondersi ed attendere. Cosa?
Ma ovviamente il momento giusto per buttarla in cazzeggio al suo solito modo, magari con una legge ad personam, una discussione sul nulla, un incontro bilaterale con questo o quel leader mondiale al quale raccontare l'ultima barzelletta "allora, ci sono io, Apicella, e la Minetti... a no scusa, non era Apicella, era Ruby..."

Ah, per chi non lo sapesse in questi giorni è passata sotto il naso la legge sul testamento biologico. Cosa dice: che non dobbiamo morire perchè se mai succedesse vorrebbe dire che non siamo nella legalità. L'Italia si schiera in sostanza contro la biologia e decreta che se stai per morire ma un medico ti recupera puoi rimanere a vegetare, non tu ma l'involucro vuoto che è il tuo corpo ormai privo di funzioni celebrali anche minime, per anni, decine d'anni. Nella sostanza cosa cambierà? Nulla, perchè come prima anche adesso ci saranno stanze buie in cui le famiglie si raccoglieranno e prenderanno con dolore la decisione più sofferta e grazie a qualche medico riusciranno a dare al malato ciò che avrebbe dovuto fare lo stato, ossia una via per uscire da questo mondo per andare, lasciare questa vita, ma almeno di poterlo fare senza rimanere li, involucro vuoto! Lo stato poteva dare dignità a questo gesto, ha invece preferito appoggiarsi ad una religione vecchia e stantia, che essendo in declino si attacca alla sua parte più viscerale e cerca, almeno nel nostro stato dove il buonsenso non conta nulla, di dare ampi segni di vita!



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Perchè Berlusconi non è uno statista
post pubblicato in diario, il 12 luglio 2011


Berlusconi, non molto tempo fa, aveva detto di essere il miglior Presidente del consiglio degli ultimi 50 anni (o forse aveva detto 150, chi si ricorda, ne spara talmente tante...).
La cosa fa già ridere in se, dice tantissimo di come si veda lui e di quanto poco chi gli sta a fianco gli faccia passare di come invece lo si veda dal di fuori.
Al di la di questo comunque ciò che sta succedendo in questi giorni richiederebbe appunto non per forza il miglior Presidente del Consiglio del mondo, ma almeno uno statista in grado di prendere decisioni difficili, di comunicarle al paese e di prendersi delle responsabilità coinvolgendo tutte le forze politiche.

Oggi uno statista andrebbe in televisione a spiegare alla nazione che il momento è grave, che c'è bisogno di azioni forti e che il governo non può far finta di niente. Dovrebbe spiegare dove ci porterebbe non fare nulla e dove invece ci vorrebbe portare lui con la sua politica. Ci dovrebbe dire che rischi corriamo e come vogliamo uscirne. Ci dovrebbe parlare di Europa, di Euro, di Gregia.

Invece le uniche volte che Berlusconi è andato in TV l'ha fatto per attaccare qualche magistrato, per farsi compagna elettorale (anche solo il mese scorso, a reti praticamente unificate). Quando fa dichiarazioni lo fa per lo più per dire che lui è buono e gli altri sono solo dei comunisti.

Mi chiedo se ci si renda conto realmente del momento politico/economico che stiamo vivendo. Se l'Italia dovesse fallire, e credo prima di noi fallirebbe la Gregia, la Spagna e forse anche l'Irlanda, allora fallirebbe l'Unione Europea nel suo complesso e penso che gli anni successivi sarebbero poi anni bui, perchè storicamente da momenti instabili come questi si esce o con una guerra o con stati totalitari, ed io vorrei evitare entrambi! Preferisco pensare che si possa agire adesso, con tempestività e magari con rigore, tagliando dove va tagliato e tassando chi va tassato.

Se Berlusconi fosse uno statista prenderebbe in considerazione tutto questo e agirebbe di conseguenza. Invece Berlusconi è un venditore di fumo che, quando il gioco si fa duro, non sapendo che fare si nasconde in attesa di tempi migliori. Aimè



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Io non ci credo
post pubblicato in diario, il 8 luglio 2011


Io non ci credo ASSOLUTAMENTE che Berlusconi non si ricandiderà nel 2013.
Secondo me se non arriva oggi arriverà domani la smentita di Repubblica. Oppure, eventualmente, arriverà nei fatti il 2013 (o quando comunque si andrà ad elezioni).
Il motivo numero uno è tutto politico: il PDL esiste perchè il suo leader è Silvio Berlusconi e questo si è chiarito maggiormente ieri quando Tremonti ha dato del cretino a Brunetta. E stiamo pur sempre parlando si sodali della stessa area culturale, visto che entrambi arrivano dal mondo ex-craxiano (scusate se non lo definisco socialista ma lo faccio solo perchè altrimenti Nenni si alzerebbe dalla tomba e verrebbe a prendermi a schiaffi). Figuratevi come faranno a stare insieme Matteoli e Brunetta, La Russa e Tremonti, Alemanno e Pisanu. Ma dai, sono li perchè c'è qualcuno che ordina e dispone. E poi la Lega pure sta li solo perchè c'è Silvio: voglio vedermeli io i Leghisti alleati di governo ad un candidato premier siciliano. Ah ah ah, già me la vedo la scena.

Il motivo numero due è personale: Berlusconi, da quando ha preso il potere in Italia non ha mai accettato di delegare nulla. Ha piazzato, dove ha potuto, nani e ballerine in questo o quel ministero per poter poi controllare tutto da bravo manovratore. Se vi dico Prestigiacomo all'ambiente, Romani allo sviluppo e potrei andare ancora avanti credo di avervi detto tutto! Il potere annebbia la mente e fa sentire le persone indispensabili. Figuratevi un megalomane come Silvio!

Il motivo numero tre è che l'ha già fatto: l'ultima ad essere stata incoronata a suo successore era stata la Brambilla. Avete visto a che punto è ora vero? Emarginata, manco la si vede più in TV mentre prima era sempre ovunque. In più nelle ultime intercettazioni su di lei si dice la qualunque. Nel vecchio PCI si diceva che per bruciare qualcuno dovevi fare il suo nome come papabile ad una importante carica. Silvio ha imparato a prendere il peggio della vecchia politica e questa regola l'ha imparata e la usa spesso e funziona ogni volta, aimè.

Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa inoltre uno come Formigoni. Saranno almeno 5 anni che scalpita e adesso gli dicono che il candidato premer non sarà lui alle prossime elezioni. Sarà felicissimo, proprio lui che un mese fa invocava le primarie del PDL.

Se esistesse un partito a sinistra minimamente organizzato e radicato oggi li schiacceremmo 60 a 40. Invece il PD va in parlamento e raccimola figure di merda una via l'altra. Tristeeeeeeezza, per favore va viiiiiiaaaaaaaaaaa...



permalink | inviato da lemieidee il 8/7/2011 alle 10:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Provincialismo de sinistra
post pubblicato in diario, il 6 luglio 2011


Ieri in parlamento c'è stata la possibilità, per un attimo, di fare quacosa che VERAMENTE ci avrebbe portato una barcata di voti e, contemporaneamente, sarebbe stata un'operazione giusta e coerente con quanto promesso in campagna elettorale nel 2008.
Ma ovviamente il PD, che tutto vuole fuorchè fare delle cose sensate, si è astenuto.
L'oggetto del contendere era una legge, a firma Idv, sull'abolizione delle Province. Pochi articoli che avrebbero minato fortemente l'esistenza di questo ente inutile. Ed invece no, perchè la maggioranza (che nuovamente aveva una fetta considerevole di parlamentari in girula) ha votato contro ed il PD si è astenuto. Così la legge non è passata per i voti contrari del parlamento e adesso si ferma tutto. Reguzzoni, l'amico leghista, dice che a settembre ne parleranno ancora in commissione, ma io non mi fido di chi governa da 3 anni e di abolire un qualche ente pieno di poltrone non ci pensa affatto!
Bersani comunque ha tuonato "non mi tirino la giacchetta in discorsi demagogici, se aboliamo le province così all'improvviso si crea un problema. Chi si occuperebbe dei loro compiti dal giorno dopo?". Mi spiace dirlo, mi spiace tantissimo perchè apprezzo moltissimo il segretario dei democratici, ma quella che ha detto è una sciocchezza incredibile.
Con il voto di ieri non si sarebbero annullate, così all'improvviso, le province. Si sarebbe però deciso di farle morire, questo si. Ovviamente da oggi si sarebbe potuto parlare di come ripartire quei 4 compiti in crocie che hanno, ed invece siamo qui a sentirci dire che il PD la proposta ce l'ha, già, quella che ne accorperebbe alcune eccetera eccetera.
Per una volta, e di nuovo me ne dispiaccio, devo dare ragione a Di Pietro quando dice che ieri il partito della Casta ha votato compatto. Perchè il PD ha una classe dirigente infinita, è un partito pieno di persone che agognano un posto da qualche parte: un assessorato, un consiglio provinciale, un consiglio regionale... A questi qui, da oggi, gli si sarebbe dovuto dire "ragassi, mi sa che nei prossimi anni ne possiamo accontentare meno di quanti ne abbiamo accontentati finora".
La poltrona, aimè, è comoda! Ed ecco quindi che io voto Veltroni nel 2008 perchè vuole abolire le province e nel 2009 voto Saitta alla provincia di Torino che dice "la Provincia di Torino non si tocca" e poi, 2 anni dopo, vedo il PD farsi sta bella figura.
C'è chi dice che così il PD non vincerà mai, io mi chiedo se il PD, in realtà, le voglia vincere le prossime elezioni, perchè mi sa proprio che l'impegno che ci stanno mettendo per convincere tutti a non votarli è enorme. Io da 2 anni non voto PD e, mi sa, continuerò così per un altro po'.



permalink | inviato da lemieidee il 6/7/2011 alle 8:59 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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