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La politica è un'altra cosa
post pubblicato in diario, il 21 luglio 2011


Ieri mi sono accorto, ancora di più, di quanto il nostro paese sia lontano anni luce dal resto dell'Europa, o quantomeno dal resto dei paesi che, come noi, si dicono "occidentali" e a "democrazia matura".
Ieri alla camera dei Comuni, nel Regno Unito, il premier britannico è stato sottoposto ad interrogatorio da parte dei deputati e si parla di sue possibili dimissioni. Nei giorni scorsi tutti i politici che sono vicini allo scandalo si sono dimessi, senza contare le dimissioni del capo della polizia municipale di Londra e una serie di altre dimissioni eccellenti.
Contemporaneamente in Italia si stava consumando una scenetta da teatrino, con un deputato ed un senatore che tentavano, nonostante tutto, di rimanere attaccati alla poltrona vaneggiando discorsi a metà tra la burla ed il ridicolo.
Per Papa l'arresto alla Camera è passato: la maggioranza aveva i numeri risicati ed è bastato che alcuni della Lega (la maggioranza di loro a dire il vero) votasse con l'opposizione ed il governo è andato sotto. Al senato le cose sono andate diversamente. Al senato la maggiornaza ha numeri ben diversi: la maggioranza, come in senato, si è espressa contro l'arresto di Tedesco mentre la minoranza a favore, nonostante il senatore fosse della minoranza. Loro l'hanno chiamato garantismo, io avrei altri nomi ma lascio perdere.
Comunque per passare l'arresto anche di Tedesco al senato doveva votare a favore, compatta, tutta la minoranza più un numero consistente, ben più consistente che alla camera, di senatori della maggioranza. Invece la maggioranza, tranne casi isolati, ha votato contro l'arresto ed invece la minoranza ha votato a favore tranne alcuni franchi tiratori. Inutile dire che parte di questi sono sicuramente del PD e che hanno fatto una sicura figura di merda a tutto il PD!
Su questo vorrei dire una cosa, e la vorrei dire alla dirigena del PD: ma è possibile che il meglio della classe dirigente di quel partito sia, ad esempio. il senatore Tedesco. Uno che chiede di essere arrestato ma poi non si dimette sapendo che così non potrà essere arrestato? Possibile che non ci sia di meglio in quel partito? Possibile che ci si debba poi sempre trincerare dietro i "forse", i "magari", i "ma anche"?
Adesso basta!
Bersani dovrebbe prenderli tutti, quei senatori, e chiedere a loro dimissioni. Perchè in un sistema dove è il segretario del partito a decidere chi entra e chi no in parlamento allora in questo sistema chi si comporta in modo palesemente difforme rispetto al partito deve lasciare il posto a qualun altro. Questo non vuole dire "asserviemento al potere", ma vuole dire sapere come funziona la democrazia rappresentativa.

La politica vera, comunque, è quella che si è vista in Gran Bretagna. Quella vita da noi è un'altra cosa!



permalink | inviato da lemieidee il 21/7/2011 alle 10:58 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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