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Scommettere sul nostro futuro?
post pubblicato in diario, il 15 febbraio 2012


Il post riguarda la non candidatura di Roma alle olimpiadi del 2020.
Parto dal fondo, dalla dichiarazione in cui Chiamparino (ex miglior sindaco d'Italia ed ex solo perchè non fa più il sindaco) dichiara che secondo lui abbiamo perso un'occasione. Lo dice da sindaco che ha amministrato Torino durante il periodo olimpico del 2006. Io che abito ad Ivrea, vicino Torino, posso affermare che Torino ha conosciuto una nuova vita anche grazie alle Olimpiadi e se è vero che parte delle infrastrutture resta inutilizzata larga parte dell'anno è altrettanto vero che il turismo di oggi giustifica la spesa di ieri.
Accostare però Roma a Torino è un errore, sia per il punto di partenza che per quello di arrivo.
Roma è una città da sempre votata al turismo. Questo mercato già oggi raggiunge numeri decisamente importanti e, sinceramente, non credo questi numeri possano aumentare negli anni successivi alle Olimpiadi o comunque non grazie alle Olimpiadi: chi viene a Roma lo fa e lo farà sempre per la bellezza della città e non per un impanto sportivo. Torino era una città pressochè sconosciuta ai più all'estero. Torino = FIAT era l'unico accostamento possibile all'estero, sempre che si conoscesse la FIAT, altrimenti manco quello.
Le Olimpiadi invernali e quelle estive, per numeri e dimensioni, non sono direttamente paragonabili. Se per le olimpiadi invernali ci si può aggiustare, alla peggio, con una decina di strutture al chiuso ed altrettante all'aperto (mi riferisco ai soli impianti sportivi ma smentitemi se non è così), con le olimpiadi estive i numeri sarebbero come minimo tripli se non di più. Il numero di discipline, il numero di atleti, il numero di impianti non è paragonabile.
Inoltre il momento economico è completamente diverso. Le olimpiadi del 2006 vennero decise diversi anni prima, in un momento economico certamente non esaltante ma nemmeno deprimente come questo. La visibilità del margine era ben diversa, i soldi da investire c'erano e un piano di lungo periodo poteva prevedere il rientro dell'investimento. Oggi ci troviamo in una crisi nera, che dura dal 2008 e che non mostra miglioramenti. Sono convinto che da una crisi si esca con il coraggio delle idee, ma il coraggio delle idee non si deve tramutare in stupidità. Siamo un paese altamente indebitato, abbiamo preso l'impegno con l'Europa di far rientrare parte del nostro debito con tappe forzate che nei prossimi anni ci obbligheranno a sacrifici enormi. Come si sarebbe potuto giustificare la spesa di un'intera finanziaria per dei giochi Olimpici?
Se si potrà, se ce ne sarà l'occasione, credo Roma debba e possa ospitare dei grandi eventi come le olimpiadi, ma certamente queste non devono gravare sull'Italia perchè dovrebbero essere un momento di slancio e non di ulteriore depressione. Ad un cavallo che mangia poco non serve a nulla mettere una coccarda al petto, perchè ai blocchi di partenza sarà sempre un ronzino. Dobbiamo allenare il cavallo, dargli da mangiare e farlo star bene. Poi, solo una volta che il cavallo sarà sano ed in forma, potremo imbellettarlo.



permalink | inviato da lemieidee il 15/2/2012 alle 8:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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