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Ogni anno è sempre peggio !?
post pubblicato in diario, il 28 dicembre 2011


Siamo a pochi giorni dal 2012. E se i Maya avessero decretato per il 2012 la fine del capitalismo anzichè la fine del mondo? C'è da riflettere...

Si chiude un 2011 direi pessimo, anche se con qualche buona notizia.
Partiamo dalle buone notizie: Berlusconi non governa più l'Italia. Qualcuno lo da per morto (politicamente s'intende), qualcuno (me compreso) pensa che quello non muore mai e che nel 2013, quasi sicuramente, sarà il candidato premier del PDL.
Altre due buone notizie sono, sempre guardando in Italia, la caduta a Milano del governo di centro-destra e la vittoria dei referendari per il Bene Comune.
Guardando fuori dai nostri confini penso alla primavera araba, che purtroppo si è portata dietro e continua a portarsi dietro tantissimo sangue, ma che ha dato la speranza a tantissime persone di avere un futuro migliore, nonostante sappiano (credo) che il presente invece è cupissimo e incerto.

Le pessime notizie invece sono talmente tante che nemmeno le ricordo tutte. Abbiamo imparato una parola nuova, SPREAD. Quando le parole sono brutte e ci fanno paura non le traduciamo più, le teniamo lontane, le chiamiamo con nomi anglofoni, così ci sembrano meno vicine a noi. Però SPREAD può essere tradotto con DIFFERENZIALE, indica quanto l'Italia deve pagare in più rispetto ad un paese di riferimento, che per noi è la Germania, per vendere il proprio debito. Se ad esempio la Germania per vendere titoli dovesse assicurare un rendimento del 2% di interessi e l'Italia, per vendere gli stessi titoli, dovesse assicurare il 7%, allora il DIFFERENZIALE sarebbe di 500 punti base (ossia del 5,00% in più)
E poi la Crisi Greca, l'Europa che non funziona così com'è, la FIAT che non vende macchine, che straccia contratti e che continua a venderci Marchionne come il Messia del ventunesimo secolo. E poi tantissime altre cose.

Il 2011 ha il merito di essere migliore del 2012, l'ho letto su facebook l'altro giorno. Eh, mi sa che è così veramente. Peccato che lo si diceva anche del 2010 rispetto al 2011. Che ci si debba abituare a tutto questo? Che ci si debba abituare ad un paese che andrà sempre peggio?

Io mi auguro che i Maya abbiano ragione, non sulla fine del mondo eh, ma sulla fine del capitalismo (ormai l'ho deciso mentre scrivevo queste poche righe, ho capito che avevano predetto quello) così potremo pensare ad un nuovo modello economico, senza PIL, SPREAD, BOT eccetera. Non faccio demagogia, penso solo che l'uomo non è nato capitalista e nel capitalismo non ci sono nati nemmeno i nostri nonni. Penso che il capitalismo abbia portato tanto benessere ma che stia portando tanti danni. Un po' come una medicina che, se presa per troppo tempo ed a dosi sempre più forti, dopo un po' diventa causa di malattia. Forse la riflessione doveva partire nel 2008, chissà che non parta oggi, anzi, domani. Chissà.

"Caro amico ti scrivo, così mi distraggo un po'..."



permalink | inviato da lemieidee il 28/12/2011 alle 8:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Migliorare il migliorabile, accettare l'inevitabile
post pubblicato in diario, il 6 dicembre 2011


Ancora sulla manovra di ieri, credo lo slogan debba proprio essere questo: "migliorare il migliorabile, accettare l'inevitabile".
Cosa migliorare?
Sicuramente bisogna migliorare la parte sulla tracciabilità dei pagamenti, abbassando quella soglia o comunque porsi l'obiettivo di farlo da qui ad un anno, con uno scadenziario fisso già votato in parlamento, con l'obiettivo del "contante zero".
Sicuramente un innazamento della soglia su cui indicizzare le pensioni, soprattutto per chi vive in casa d'affitto e per chi vive solo.
Sicuramente un aumento della tassazzione dei capitali scudati, con un raddoppio di quel 1,5%, per trovare le risorse per le pensioni.

Cosa accettare?
Direi l'IMU, e lo dice chi ha un mutuo sulla casa ed oggi non paga nulla.
Direi che dobbiamo accettare che la nostra macchina pubblica è troppo grande, troppo pesante e che è da alleggerire, quindi in prospettiva un numero minore di dipendenti pubblici, senza licenziamenti ma solo con turn-over intelligente e mirato.
In generale accettare il principio che "o mangi la minestra o salti dalla finestra".

Spero il PD si faccia carico di queste istanze in parlamento, spero che i sindacati si uniscano per parlare con una voce unica, spero che il parlamento non peggiori ulteriormente una norma che, in altri momenti, sarebbe stata da buttare quasi del tutto!



permalink | inviato da lemieidee il 6/12/2011 alle 8:27 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Così certo non andiamo bene
post pubblicato in diario, il 5 dicembre 2011


Non lo nascondo, sono deluso dalla manovra Monti.
Lo sono perchè in quella manovra doveva esserci l'equità che non c'è, perchè se tutti pagano allora non si tiene conto che tutti dovrebbero pagare in base al proprio reddito REALE e che dovrebbero pagare prima quelli che finora hanno pagato meno.
A dirlo è stato addirittura Alfano, segretario del partito che per anni ha difeso i privilegi di alcuni facendo pagare sempre agli stessi. Ma si sa, quando non si governa più è più facile chiedere, vedi la Lega che fingendo di non aver mai governato chiede le cose che fino a ieri non era disposta a concedere.
Va bhè, andiamo avanti.
La manovra quindi non mi convince ma non mi ero illuso troppo, anche se avevo una speranza e forse ce l'ho ancora.
Non voglio però non fare un ragionamento politico, e cioè dire che comunque il governo mantiene una forte impronta liberale, che il parlamento ha una maggiornaza spostata a destra e che in europa, l'europa delle richieste fatte per lettera, governa la destra da quasi 10 anni.
Certo, quando c'eravamo noi non eravamo perfetti, quando c'eravamo noi non tutto andava bene, però non va mai dimenticato il dato politico di partenza ed io certamente non lo voglio fare.

Non mi spiego comunque il perchè non abbiamo voluto forzare la mano sulla tracciabilità dei pagamenti. In Italia abbiamo un'evasione fiscale spaventosa che continuiamo a difendere permettendo appunto a molti di evadere le tasse grazie alla circolazione di denaro contante. Quante volte avete ricevuto fattura da idraulici, antennisti, piastrellisti, muratori,... devo continuare? Quante volti in pizzeria, al bar, all'alimentari si sono dimenticati di farvi lo scontrino? E magari giustificano il balzello dei costi con "sa, hanno aumentato l'IVA"? Quale Iva, quella che stai evadendo in questo preciso momento?
Io credo che il PD dovrebbe farne una crociata e andare avanti a chiedere solo quello, l'abolizione progressiva del contante circolante. Io voglio arrivare al limite di poter ritirare non più di 50€ dal bancomat e poter pagare il caffè da 1€ con carta di credito. Certo, per arrivare fin li dobbiamo rivedere i rapporti con le banche, i costi di esercizio dei bancomat per gli esercenti e tutto quello che volete, ma il risultato finale sarebbe una marea di soldi in più da usare per abbassare a tutti le tasse e contemporaneamente dare un sacco di servizi in più a tutti.
Invece è stato messo il limite a 1000€, come a dire nessun limite o quasi.

Che rimane da dire? Poco o niente, rimane da dire che si spera che al prossimo giro, se toccherà a noi, sapremo fare questo ed altro. Altrimenti meglio star qui ad arrabbiarsi con il Monti di turno, che almeno m'incazzo una volta sola e non due volte come ai tempi dell'ultimo governo Prodi, quello dei 20 partiti di maggioranza e delle 280 pagine di programma elettorale!



permalink | inviato da lemieidee il 5/12/2011 alle 12:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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