Ridicoli più che mai
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diario, il 16 novembre 2009
Io della politica così com'è mi sono un po' rotto. Voto, discuto, cerco di capire e a volte, se posso, anche di convincere qualcuno che dalla nostra parte (a sinistra insomma, dal PD in poi) ci sono delle buone ragioni e che forse vale la pena votare di qua.
Poi però capitano quelle cose che ti lasciano a bocca aperta.
Qualche mese fa' avevo scritto sul mio blog che uscivo dal PD e che aderivo a La Sinistra.
C'ho provato, veramente, ma l'entusiasmo era meno di zero. E così ho deciso di tenere duro fino alle provinciali (era candidato nel mio collegio un caro amico) e poi chissà. Ed il chissà è diventato un lasciamo pure perdere. E adesso è divenatto un "mavaff...".
Già, perchè leggo per la rete che c'è aria di scissione in Sinistra e Libertà. Come? Io, devo essere sincero, manco sapevo che Sinistra e Libertà fosse diventata un partito. Ero convinto fosse... non lo so, non ero convinto di niente, ogni volta che andavo a riunione la forma cambiava: federazione, partito, insieme di partiti, insieme di federazioni.
Tutto questo, lo vorrei ricordare, per un totale di meno di un milione di voti, di cui una buona parte (è inutile prendersi in giro) usciti dal PD per dare un segnale. Io, forse, mi metto li.
Ma comunque questo è quello che accade più a sinistra. Tutti danno la colpa ai DS (anch'io l'ho fatto) di aver scatenato tutto questo. Io, non lo nascondo, non sono più molto entusiasta del PD, anzi, di questo PD! Però non si può accusare un partito che ha deciso di prendere una strada diversa ormai anni fa di essere la causa di tutto questo.
Se infatti il PD avrebbe bisogno di un partito alla sua sinistra modello LINKE o simili per obbligarlo a parlare anche di tematiche come diritti civili, lavoro precario eccetera, qui non c'è nulla. Il PD ha tutte le colpe di questo mondo ma più a sinistra esiste solo un deserto di desolazione. E' bastato un micro-scandalo in Puglia per spazzare via Vendola ed i suoi. I Socialisti ancora non hanno capito che sono più dirigenti che elettori e quindi si dividono, si frammentano, si spacchettano e puntano i piedi. Gli ex Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi non sono proprio pervenuti. Quei pochi che c'erano o sono rientrati nei rispettivi partiti oppure sono proprio scomparsi. Un sogno che è durato un attimo? Forse più simile ad un incubo direi, con quella bandiera alle Europee francamanete improponibile con 3 o 4 simboli. Ci mancava solo il PPE, diceva qualcuno... E avevano ragione, dicevo io...
Ma comunque cosa c'è di fronte a noi?
Io, francamente, me ne infischio. Non è vero, perchè non me ne infischio affatto, ma comunque il motivo per il quale il mio attivismo negli ultimi mesi si è ridotto all'osso è proprio questo, l'inesistenza e l'inconsistenza di progetti alternativi. Mi è stato detto "proprio a causa di quelli come te che non si danno più da fare bla bla bla...". Chi non ha mai fatto vita politica si convince di questo e pensa sia così. Chi invece, come il sottoscritto, ha vissuto un po' di più il partito, sa che così non è. Fino ad un certo livello non si conta nulla, nemmeno nelle decisioni locali, nemmeno nelle decisioni "del territorio". Anche li vengono a dirti cosa devi dire e cosa devi pensare. Sto nuovamente uscendo fuori tema. Ricordo ancora le posizioni sull'inceneritore nel mio amato Canavese, dove passammo come partito dall'essere PRO all'essere "PRO ma non proprio del tutto" all'essere "meglio che non ne parliamo perchè non sapremmo che dire" solo perchè un assessore regionale aveva cambiato idea. Eccolo li il partito del territorio.
Ed io che ero sempre stato contro ero passato da uno che non capiva ad uno che si allinea.
Chiudo qui va, di nuova fuori tema...