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Migliorare il migliorabile, accettare l'inevitabile

Ancora sulla manovra di ieri, credo lo slogan debba proprio essere questo: "migliorare il migliorabile, accettare l'inevitabile".
Cosa migliorare?
Sicuramente bisogna migliorare la parte sulla tracciabilità dei pagamenti, abbassando quella soglia o comunque porsi l'obiettivo di farlo da qui ad un anno, con uno scadenziario fisso già votato in parlamento, con l'obiettivo del "contante zero".
Sicuramente un innazamento della soglia su cui indicizzare le pensioni, soprattutto per chi vive in casa d'affitto e per chi vive solo.
Sicuramente un aumento della tassazzione dei capitali scudati, con un raddoppio di quel 1,5%, per trovare le risorse per le pensioni.

Cosa accettare?
Direi l'IMU, e lo dice chi ha un mutuo sulla casa ed oggi non paga nulla.
Direi che dobbiamo accettare che la nostra macchina pubblica è troppo grande, troppo pesante e che è da alleggerire, quindi in prospettiva un numero minore di dipendenti pubblici, senza licenziamenti ma solo con turn-over intelligente e mirato.
In generale accettare il principio che "o mangi la minestra o salti dalla finestra".

Spero il PD si faccia carico di queste istanze in parlamento, spero che i sindacati si uniscano per parlare con una voce unica, spero che il parlamento non peggiori ulteriormente una norma che, in altri momenti, sarebbe stata da buttare quasi del tutto!

Pubblicato il 6/12/2011 alle 8.27 nella rubrica diario.

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